Interpreti e traduttori: i nuovi “schiavi” della giustizia italiana

quadratoRodi Marina Crisafi – Sono pagati 4 euro l’ora ma non per lavorare nei campi, bensì nelle aule dei tribunali. Sono gli interpreti e traduttori della giustizia italiana che, umiliati dal punto di vista retributivo, penalizzati dalla piaga dell'”improvvisazione” e dalla mancanza di una riforma organica del settore, invocano da tempo giustizia per ridare dignità ad un settore che assume sempre più importanza, soprattutto con l’aumento vertiginoso dell’immigrazione.

Ne parliamo con la vicepresidente dell’Associazione Nazionale Italiana Traduttori ed Interpreti (Aniti), dott.ssa Rossella Tramontano (nella foto).

Questo è l’incipit della lunga intervista concessa ad Aniti dal quotidiano giuridico Studiocataldi.it.

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