Obbligo accettazione pagamenti tramite POS

I soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi, anche professionali, che operano a diretto contatto con il pubblico, sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso bancomat, carte di debito e carte di credito, se l’importo della transazione supera 5 euro.

L’obbligo POS per i professionisti e commercianti è un adempimento introdotto con la pubblicazione e l’entrata in vigore del decreto sviluppo bis in Gazzetta Ufficiale, avvenuta nel dicembre 2012, al fine di aumentare l’utilizzo di moneta elettronica e combattere così l’evasione fiscale con la tracciabilità dei pagamenti tramite carta di credito, bancomat o carte ricaricabili.

Nella stessa direzione, il d.lgs 231/2007, aveva imposto per la normativa antiriciclaggio, il divieto assoluto e ancora in vigore, di effettuare qualsiasi pagamento in contante al di sopra di 999,99 euro e il divieto di rilasciare titoli al portatore per somme maggiori o uguali a 1.000 euro. Tale limite uso denaro contante, è stato poi modificato e portato a 3000 euro per effetto della scorsa legge di Stabilità.

Sempre la Legge di Stabilità 2016, aveva previsto che le sanzioni POS, che colpivano la mancata dotazione del Pos, sarebbero dovute essere attuate entro il 1° febbraio dello scorso anno ma niente è stato poi fatto.

Ora invece il Governo intende utilizzare la norma contenuta all’articolo 693 del Codice penale ed estenderla alle transazioni commerciali in modo tale da introdurre un nuovo meccanismo sanzionatorio nei confronti dei commercianti e professionisti che non accettano il pagamento in moneta elettronica, all’interno del decreto attuativo della direttiva europea che taglia i costi del Pos e delle commissioni bancarie.

In pratica ciò che cambia è la sanzione Pos obbligatorio 2017:

prima era prevista una multa fino a 30 euro per chi non aveva il Pos;
ora la norma prevede una sanzione fino a 30 euro per ogni pagamento bancomat o carta di credito rifiutato.
 

Suggerisco pertanto a coloro che ancora ne fossero sprovvisti e che esercitano attività per la quale sussiste l’obbligo, di valutare attentamente l’acquisto di dotazioni POS.

D.ssa Paola Brolpito

Milano, 3 ottobre 2017